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Vacanze Romane

La nostra Silvana sa tutte le battute a memoria, ne ha dato prova nell’ultima puntata: come non condividere la sua ammirazione per Audrey Hepburn e Vacanze Romane?

Il mito della principessa e del bel tenebroso, un affascinante Gregory Peck, che negli anni ’50 faceva stragi di cuori.

“E a mezzanotte, me ne tornerò, simile a Cenerentola, là da dove sono evasa…” recita la principessa Anna rivolgendosi a Joe, che prontamente le risponde “E sarà la fine di una bella favola.”

Vacanze Romane, diretto da William Wyler, è il film che decreterà il successo della giovane Audrey. La trama è quella delle più romantiche.

La principessa Anna, erede al trono di un regno immaginario, giunge a Roma dopo aver visitato altre capitali europee. A causa della rigida etichetta che è obbligata ad osservare, non riesce a godere delle meraviglie della città finché, sfuggendo alla sorveglianza del suo seguito, esce sola. Da lì all’incontro con Joe Bradley, Gregory Peck, è questione di poche coincidenze. Così la trama scivola veloce, tra il non detto del giornalista, che finge di non conoscere l’identità regale di Anna, e i sogni della giovane principessa, che vuole vivere una vacanza romana, come una ragazza qualunque.

Colpi di scena e lieto fine fanno di questa commedia romantica un classico del cinema anni ’50: la principessa è salva e il giornalista è l’eroe. Tra le scene indimenticabili ricordiamo quella girata alla bocca della verità e il famoso giro in vespa per la città. Curiosità: quella su cui vanno in giro i due attori è il primo modello di Vespa Piaggio.

Si racconta che nella scena in cui Gregory Peck infila la mano nella Bocca della verità, facendo finta di averla persa, non era programmata. L’attore improvvisò e la reazione di Audrey/Anna fu reale.

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