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La Tv degli esordi

“La Rai, Radiotelevisione Italiana comincia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive.”

E’ il 3 gennaio 1954. Già da due anni a Torino e a Milano si producono e vengono trasmessi programmi sperimentali, sceneggiati, telegiornali e spettacoli di intrattenimento, ma è dal gennaio del ’54 che la televisione italiana, è pronta a partire ufficialmente, giungendo fino a Roma tramite 7 trasmettitori.

La tv degli esordi è una finestra sul mondo che a molti fa conoscere cose mai viste prima, mai nemmeno immaginate. Per tanti rappresenta l’uscita dall’isolamento; chi fino ad allora ha parlato solo il dialetto impara l’italiano, tutti guardano “Lascia o raddoppia” mentre la platea televisiva si allarga a milioni di persone. Un fenomeno sociale di portata storica.

Siamo a metà degli anni 50 e l’Italia entra nel pieno boom economico. Produttività e ricchezza crescono rapidamente e il Paese si trasforma da agricolo a industriale. Le campagne si svuotano e le città si riempiono. La modernità irrompe nella società.

È in questi anni, con la nascita e il rapidissimo sviluppo della televisione, che si modificano profondamente le abitudini e gli stili di vita degli italiani; al punto da non poter distinguere più se di questo progresso la televisione sia stata un effetto o una causa.

Secondo lo storico Giovanni De Luna, la televisione, negli anni del boom, ha protetto gli italiani da un cambiamento brusco ed estremamente veloce.

(Fonte Rai Storia)

Per saperne di più
La fase sperimentale
Gli esordi

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